Sorprese Nella Notte

Sorprese inaspettate ed incontri emozionanti ci hanno accompagnati nel corso della nostra escursione serale, domenca 6 ottobre per ascoltare il bramito del cervo.

Partiti da Macchie di Coco, nel comune di Roccamorice, ci siamo incamminati verso l’Eremo di San Bartolomeo in Legio. Dopo appena 15 minuti ecco il primo avvistamento: un gruppetto di femmine di cervo che pascolano tranquille sull’altro versante del vallone. Le osserviamo ammirati, fra di loro c’è anche un giovane di pochi anni. Soddisfatti di questo primo incontro ripartiamo verso San Bartolomeo, che attraversiamo quasi senza fermarci. La sosta potrebbe essere lunghissima, per ripercorrere la storia di Pietro da Morrone e le tante tradizioni legate all’eremo, ma tutti conoscono bene il luogo e il pensiero è già rivolto alla nostra meta, la valle Giumentina, dove cercheremo di ascoltare il possente bramito dei cervi maschi.

Dopo una ripida salita e sotto una leggera pioggia entriamo finalmente in valle Giumentina e l’atmosfera magica del luogo fa dimenticare ogni altro pensiero; l’aria buia e pesante delle tipiche giornate autunnali, che in città sarebbe impossibile apprezzare, qui diventa magica ed indimenticabile ed una piccola apertura tra le nuvole in lontananza, dove il Morrone si collega al Gran Sasso, permette di vedere dei colorati sprazzi di tramonto.

I cervi però sono silenziosi e non abbiamo sentito neanche un bramito da quando siamo arrivati,

possibile che sia già terminato il periodo degli scontri tra maschi, attivi fino a pochi giorni fa? Nonostante la bellezza del posto c’è ovviamente un po’ di delusione, ma ormai dobbiamo accendere le torce e tornare indietro. All’improvviso però qualcosa attraversa la strada a pochi metri da noi, un maestoso maschio che fugge veloce, ed ecco che lo sforzo della camminata viene subito ripagato (eppure non sarà questa la sorpresa più bella della serata).

A questo punto la concentrazione è tutta rivolta alla discesa insidiosa e scivolosa, che affrontiamo con la dovuta prudenza, quando ormai intorno è tutto buio e si nota solo la gigantesca massa della montagna di fronte a noi, ancora più nera del resto. Tornati a San Bartolomeo, nonostante sia un luogo familiare, vederlo illuminato solo dalla luce delle torce spinge tutti ad entrare e dare un’occhiata, quasi ad assicurarsi che sia lo stesso eremo di sempre. Scattiamo una foto e ripartiamo, contenti ed emozionati per i due incontri con gli animali e per la bellezza della passeggiata in notturna, accompagnati dai suoni della natura che diventano completamente nuovi rispetti a quelli a cui si è abituati.

Quando ormai manca poco all’arrivo ed inevitabilmente i pensieri vanno alla cena imminente, un suono inconfondibile si avverte nell’oscurità. Cerchiamo freneticamente di illuminare il buio davanti a noi e finalmente, a non più di 50 metri di distanza, vediamo due grossi maschi che, lasciati da parte bramiti ed avvertimenti, si scontrano direttamente a suon di cornate per stabilire chi avrà diritto ad accoppiarsi con le femmine. La lotta dura pochi secondi (che a tutti però saranno sembrati molti di più) ed il cervo alla nostra destra indietreggia leggermente. A questo punto i due animali si accorgono delle nostre torce e noi, felici dell’opportunità di aver assistito ad un evento abbastanza raro e difficile da vedere, evitiamo di disturbarli ulteriormente. Eppure poco dopo torniamo a sentire i due scontrarsi, evidentemente non contenti del risultato precedente.

Tornati al punto di partenza siamo ormai ai saluti e ci scambiamo impressioni e osservazioni sull’escursione quando sentiamo in lontananza anche un bramito, così da poter davvero dire alla fine di aver visto e sentito tutto quello che valeva la pena di vedere e sentire! Un ringraziamento va a tutti i partecipanti alla nostra escursione: Francesca, Gabriele, Antonio, Paul e Bernadette, che hanno condiviso con noi questa esperienza unica immersi nella natura.

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